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lug 22 2010
Miss Italia: in Calabria si assiste all’effetto Maria Perrusi PDF Stampa E-mail
news - Spettacolo
Scritto da Settimio Martire, 22.07.10   
giovedì 22 luglio 2010
Nella regione di Miss Italia 2009 sono in aumento sia il numero delle selezioni che le iscrizioni al concorso per la conquista del titolo di Miss Italia 2010.
C’è poco meno di un mese di tempo per iscriversi e mettersi in gara alla conquista del titolo di Miss Italia 2010. Il modo più semplice per farlo è quello di consultare il sito www.missitalia.rai.it sul quale ci sono tutte le indicazioni. Iscrizioni e selezioni sono in corso in tutte le regioni, ma è opportuno fare il punto della situazione in maniera che le candidate ancora incerte si mettano in moto perché, anche se c’è ancora la possibilità di partecipare al Concorso, non si può nemmeno prendersela troppo comoda.
In Calabria si assiste all’effetto Maria Perrusi. Nella regione di Miss Italia 2009, dove esclusivista del concorso di Miss Italia in Calabria è la DRB Associati di Beniamino Chiappetta, sono infatti in aumento sia il numero delle selezioni, almeno il 30 per cento, sia quello delle iscrizioni, ma anche in altre zone non mancano le ragazze che aspirano al titolo. Nel Molise, per esempio, non c’erano mai state tante candidate, e con decisione miss e organizzatori danno l’assalto a una corona che qui non è mai stata vinta. Tra l’altro, la patron Patrizia Mirigliani, rendendo meno rigido il regolamento, è riuscita a venire incontro alle esigenze di molte ragazze di varie regioni che, avendo avuto impegni in televisione o nella pubblicità, non potevano iscriversi a Miss Italia, o temevano di non poterlo fare. Non c’è più, in sintesi, alcun divieto per chi ha prestato la propria opera artistica anche come protagonista o conduttrice principale in produzioni cinematografiche, televisive e teatrali nel 2009, 2010 o che saranno diffuse nel 2011. Si deve trattare però di lavori, anche a livello nazionale, ma con distribuzione limitata, oppure spettacoli tv non seriali e programmi di fascia oraria secondaria. Meno limitativo, insomma, di prima. Rimane il vincolo che le ragazze non devono avere contratti di qualunque genere che condizionino la piena disponibilità della loro immagine.


 

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